CEFALÙ, IL MINISTRO MUSUMECI ISPEZIONA IL PORTO E RILANCIA LA “SEA-ECONOMY”: «I PICCOLI SCALI SIANO MOTORE DI SVILUPPO»

CEFALÙ (PALERMO) – Un legame più stretto tra le infrastrutture marittime locali e lo sviluppo economico e geopolitico del Mezzogiorno. Questo il tema centrale della visita ufficiale a Cefalù del Ministro per le Politiche del Mare, Nello Musumeci. Accompagnato dai vertici territoriali di Fratelli d’Italia, il rappresentante del Governo ha voluto constatare di persona lo stato della portualità locale prima di spostarsi al Teatro Salvatore Cicero per la conferenza programmatica “Parliamo di mare”.


L’ispezione al porto con i vertici locali di Fratelli d’Italia

La giornata cefaludese del Ministro è iniziata con un accurato sopralluogo presso il porto della cittadina normanna. Al fianco di Musumeci erano presenti Valeria Piazza, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia Cefalù, e Marco Larosa, vice coordinatore del circolo locale del partito.

Durante l’ispezione, i due esponenti locali hanno illustrato al Ministro le criticità storiche del porto e le potenzialità inespresse di uno scalo che, se adeguatamente potenziato, potrebbe dare una svolta decisiva al turismo da diporto e alla marineria dell’intera costa madonita. Musumeci ha ascoltato le istanze del territorio, sottolineando l’impegno del Governo Meloni nel sostenere i Comuni costieri che intendono riqualificare i propri approdi per trasformarli da semplici punti di ormeggio estivo a veri e propri motori economici stabili.


Il dibattito al Teatro Cicero: la platea e i presenti

Terminata la visita all’infrastruttura portuale, i riflettori si sono spostati nello storico scenario del Teatro Salvatore Cicero, gremito per l’occasione da una fitta rappresentanza istituzionale, politica e imprenditoriale.

All’incontro – promosso dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri – hanno preso parte numerosi sindaci e amministratori del comprensorio delle Madonie, autorità marittime e militari, operatori della pesca, dell’acquacoltura e della nautica. In platea spiccava la presenza dei militanti e dei dirigenti provinciali di Fratelli d’Italia, arrivati a dare supporto all’azione politica avviata da Piazza e Larosa sul territorio cefaludese.


Il discorso di Musumeci: dalla portualità minore al Piano Mattei

Nel suo lungo e articolato intervento, il Ministro Musumeci ha tracciato una linea chiara sul futuro della sea-economy italiana, ponendo l’accento su concetti strategici e sfide occupazionali urgenti.

. Città “di” porto, non città “con” un porto

Musumeci ha invitato i sindaci a un cambio di mentalità culturale:

«Dobbiamo superare l’idea che il mare serva solo per lo svago e i tre mesi di balneazione estiva. I nostri centri costieri non devono essere semplicemente città che “hanno” un porto, ma devono diventare vere e proprie “città di porto”, dove l’infrastruttura marittima è integrata giorno per giorno nel tessuto sociale, commerciale e culturale della comunità».

Il Ministro ha poi ribadito la necessità di sbloccare i progetti legati alla portualità minore e alla nautica da diporto lungo le coste siciliane, definendoli pilastri fondamentali per trattenere la ricchezza sul territorio.

. Geopolitica e il Ponte verso l’Africa

Spostando lo sguardo sullo scenario internazionale, Musumeci ha inserito la valorizzazione dei porti siciliani all’interno delle linee guida del Piano Mattei promosso dal Governo. L’Italia, trovandosi al centro del Mediterraneo, ha il dovere strategico di riappropriarsi del proprio ruolo di piattaforma logistica naturale. Lo sviluppo delle rotte marittime commerciali e turistiche deve fare da ponte verso il continente africano, garantendo sicurezza, scambi commerciali equi e sviluppo bilaterale.

. L’allarme occupazionale e la risorsa dei migranti regolari

L’ispezione del Ministro insieme a FDI Cefalù

Un passaggio cruciale del discorso ha riguardato la forte carenza di manodopera specializzata nel settore marittimo italiano. Musumeci ha lanciato un vero e proprio allarme basato sui dati correnti:

«La nostra economia del mare oggi richiede circa 173 mila lavoratori qualificati, ma le aziende non riescono a trovarli sul mercato nazionale. Manca personale nella pesca, nella cantieristica, nella marineria».

Per colmare questo vuoto, il Ministro ha indicato una via pragmatica, legando il tema del lavoro a quello dell’integrazione:

«In questo contesto, i flussi di migranti regolarmente integrati, formati e inseriti nei circuiti della legalità rappresentano una risorsa preziosa e indispensabile per salvaguardare le nostre tradizioni marinare e i nostri comparti produttivi».


Le reazioni del coordinamento cittadino di FDI

A margine dell’evento, grande soddisfazione è stata espressa da Valeria Piazza e Marco Larosa. I vertici di Fratelli d’Italia Cefalù hanno ringraziato il Ministro per l’attenzione concreta dimostrata verso la città normanna, ribadendo che l’ispezione al porto e i temi trattati al Teatro Cicero tracciano una strada chiara per il rilancio di Cefalù, mettendo lo sviluppo marittimo ed economico al centro dell’agenda politica locale per i prossimi anni.

Rispondi

Scopri di più da DENNIS BORZILLERI press

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere